Medicina Osteopatica

La Mia Visione ed Applicazione

Cos’è

L’osteopatia, a detta di alcuni miei pazienti, è qualcosa di magico, l’asserzione fa sorridere ma, a rifletterci su, è in parte vero se si considera tale affermazione correlata alle potenzialità di autoguarigione del nostro corpo.

In realtà quando si esegue un trattamento osteopatico ci si muove esclusivamente nel campo scientifico, fermamente radicati e connessi all’anatomia, alla fisiologia umana ed alla fisopatalogia.

Tramite un’attenta osservazione, accurati test di mobilità articolare ed una palpazione a diversi livelli che richiede una notevole sensibilità percettiva, si registrano i punti del corpo più soggetti a rigidità e quindi meno “vitali” e meno in salute, laddove insomma è presente un deficit energetico.

Successivamente si sviluppano delle intelleggibili connessioni di causa effetto, correlate ai motivi di consulto espressi dal paziente; si cerca in questo modo di risalire alle origini di un problema manifesto per promuoverne la risoluzione, o, laddove un vero e proprio disagio non sia lamentato, semplicemente si aiuta il paziente a rignerare e preservare nel tempo la propria armonia funzionale.

Infatti i sintomi sono importanti nella valutazione e nel trattamento osteopatico ma non sono essenziali: l’osteopata non è un antinfiammatorio, non si accanisce nella risoluzione di un sintomo ma lo fa nel ricercare e debellare la causa o le cause che hanno generato quel sintomo, quel disagio. Tali cause possono talora essere strettamente connesse in termine di vicinanza al punto in cui si accusa sofferenza, talora presentarsi in distretti distanti, ma comunque emergono durante la visita.

Pertanto il principio secondo cui ci si muove durante i trattamenti è che lavorando sulla causa migliorerà inevitabilemte il sintomo, laddove presente.

Il primo esempio che mi viene in mente è che quando un paziente si presenta manifestando sofferenza per delle contratture muscolari nell’area cervicale non si andrà in prima istanza a lavorare superficialmente fasce e muscoli, a meno che non si tratti di un chiaro esito traumatico dovuto ad esempio ad un colpo di frusta, ma si svilupperà un programma di trattamento che partirà dall’indagare e lavorare sulla causa primaria del sintomo (compressione delle vertebre cervicali /tensioni o patologie viscerali /tensioni a livello craniale e duramerico/ rigidità toracica/ problemi oculari/ disfunzioni della sacro iliaca/ difficoltà nella deglutizione/ disfunzioni atm…), per poi in dirigersi in un secondo momento più superficialmente sui ventri muscolari contratti ed infiammati, laddove è presente la zona nevralgica che lamenta il paziente, o sui tessuti fibrotizzati (da infiammazione cronica). Solo in questo modo si vedrà realmente la situazione migliorare nel tempo.

L’osteopatia è migliorativa della mobilità della funzionalità e quindi del tenore di vita, poiché consiste nel dissipare di volta in volta resistenze, intoppi, che siano di natura viscerale e/o strutturale (talvolta anche correlati a blocchi emotivi), aprire dunque percorsi parzialmente obliterati o divenuti tortuosi all’interno dell’organismo, che compromettono la funzione ed il comfort dell organismo stesso portando all’ insorgere di dolori e patologie che, nel tempo, se non c’è uno stimolo al cambiamento, possono solo peggiorare.
Tutto questo comporta il riequilibrio del corpo, stimolato dall’esterno ma generato e promosso dalle capacità insite nel corpo stesso, dalla sua omeostasi, ed una ritrovata armonia funzionale e quindi strutturale e dei fluidi.