Diastasi Addominale Post Partum

Cos’è

La diastasi addominale è la separazione delle due porzioni costituenti il muscolo retto addominale, causata da una eccessiva e prolungata distensione del tessuto connettivo che si trova tra essi, la linea alba, che, in seguito al traumatico allungamento della gravidanza e del parto, nonostante la sua elasticità, non torna più nella sua condizione tensiva iniziale, rimanendo lassa e determinando la condizione di cui sopra.

 

SINTOMI E SEGNI CLINICI

I segni sono:

  • Un addome molto pronunciato che continui a restare gonfio e con l’ombelico sporgente, sebbene siano trascorsi 5 mesi dal parto.
  • La presenza di una cresta addominale, chiamata anche “pinna”, un rigonfiamento che si forma proprio in corrispondenza della linea mediana dell’addome nel momento in cui si effettua una flessione addominale stando in posizione supina.
  • Perdita di forza e cotrollo dei muscoli addominali e del pavimento pelvico
  • Atteggiamento iperlordotico
  • Ombelico estroflesso

Nel quadro sintomatico troviamo:

  • Alterazione del senso di sazietà
  • Costipazione
  • sensazione di gonfiore,
  • Iincontinenze e prolassi;
  • Dolore nella zona lombare;
  • Difficoltà digestive e repiratorie
  • Presenza di ernie addominali.
  • Talvolta fitte dolorifiche in sede.
  • Dolori alle anche e al bacino
  • Senso di pesantezza al pavimento pelvico
  • Emorroidi

DIAGNOSI

Si può diagnosticare una diastasi addominale, quando lungo la linea mediana del tronco, tra le due ventri muscolari del retto addominale persiste, nel tempo, un allontanamento di almeno 2 cm.

Ricordo che la distasi addominale è un processo del tutto fisiologico e pertanto naturale, che si verifica durante la gravidanza poiché in questa fase varia la dislocazione dei punti di inserzione di muscoli e e fasce così come si modifica il posizionamento del bacino nelle spazio e la pressione intra-addominale man mano che il peso del feto aumenta per poter meccanicamente consentire l’evento della nascita.

Come nella maggior parte dei casi durante le successive 8/12 settimane dal parto la densità tissutale riprende turgore e la separazione tra i due lembi muscolari si risolve spontaneamente, solo qualora ciò non avvenga nei tempi stabiliti la diastasi ha carattere patologico e disfunzionale.

INDAGINI STRUMENTALI

Per valutare la presenza e l’entità del problema ci si può avvalere di una ecografia della parete addominale.

Eziologia

A favorire una condizione di diastasi addominale permanete dopo la gravidanza troviamo diversi fattori:

  • molteplici gravidanze, ovviamente più favorenti quelle gemellari;
  • obesità
  • condizione di frequente costipazione intestinale
  • età della gestante superiore a 35 anni
  • esiti cicatriziali da traumi ed intervento chirurgico
  • notevole peso del feto
  • cattiva distribuzione delle pressioni intracorporee

Trattamento

Nel caso di un episodio distorsivo di primo grado, quindi di blanda entità, ci si rivolge all’osteopata in un lasso temporale anche vicinissimo al trauma. Fare ciò aiuta il veloce ripristino della mobilità articolare scongiurando il pericolo degli inevitabili e fastidiosi adattamenti nel corpo.

In caso di distorsioni di secondo grado è bene andare in uno studio osteopatico dopo aver fatto i dovuti accertamenti medici ed aver cominciato a mettere in atto le basilari prescrizioni del caso, ovvero utilizzo di tutore o bendaggio elastico ed altri accorgimenti mirati prescritti dall’ortopedico. Nel momento in cui, a distanza di pochi giorni, la zona è correttamente immobilizzata, si comincia a fare, con l’osteopatia, un lavoro che instauri il rapido riassorbimento dell’edema migliorando la circolazione arterovenosa e linfatica, quindi “sgonfiando la zona”. Trascorso qualche giorno, si cura la meccanica della zona e dei tessuti limitrofi, e la parte legamentosa in via di guarigione. Successivamente si effettuerà un trattamento sulle articolazioni ed uno specifico trattamento sui legamenti che hanno subito l’insulto, trattamento teso a ripristinarne la corretta tensione e direzione, unito ad un protocollo di esercizi specifici.